Incontri

Reimagining digital archives: una giornata di confronto internazionale

Reimagining digital archives: una giornata di confronto internazionale

Il 23 aprile, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, si è svolta “Reimagining digital archives”, una giornata di lavoro e formazione dedicata alla gestione, valorizzazione e comunicazione degli archivi digitali.

L’iniziativa ha riunito archivi, musei, fondazioni, università, professionisti e studenti, alternando contributi nazionali e internazionali, casi studio e momenti di confronto. L’obiettivo è stato approfondire strumenti, pratiche e prospettive utili per rendere gli archivi digitali più accessibili, aperti e capaci di dialogare con pubblici diversi.

La giornata si è articolata in tre incontri formativi, dedicati ad alcuni temi centrali per il futuro del patrimonio archivistico digitale.

Archivi digitali: abbattere le barriere per ampliare la fruizione

Il primo incontro ha affrontato il tema dell’accessibilità degli archivi digitali, interrogandosi sulle barriere tecniche, linguistiche, organizzative e culturali che possono limitare la fruizione del patrimonio. Sono intervenuti Nicole Savoy, Digital Art Conservator di Rhizome, New York City; Sharon Hecker, componente del board ICRA – International Catalogue Raisonné Association; e Alessandro Castiglioni, Vice Direttore e Conservatore senior del Museo MA*GA di Gallarate. L’incontro è stato moderato da Francesco Tedeschi, Università Cattolica del Sacro Cuore. 

Attraverso il confronto tra esperienze diverse, è emersa la necessità di ripensare strumenti, policy e linguaggi per rendere gli archivi più leggibili, consultabili e utilizzabili.

Dare forma agli archivi digitali con l’AI: strumenti e prospettive

Il secondo incontro è stato dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione e valorizzazione degli archivi. Sono intervenute e intervenuti Rossitza Atanassova, Curatrice digitale del Digital Research Team della British Library di Londra; Stefano Trinchero, Chief Technology Officer di Promemoria Group, Torino; Flavia Erbosi, Borsista di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; e Francesca Ruch, Borsista di ricerca presso l’Università degli Studi di Pavia. L’incontro è stato moderato da Luca Baraldi, advisor di Fondazione Kainon.

Il dialogo ha messo in luce opportunità, limiti applicativi e questioni etiche legate all’uso dell’AI, sottolineando al tempo stesso il valore delle competenze umane: capacità critica, cura dei contesti, responsabilità interpretativa e costruzione di senso.

Depositi aperti e nuove occasioni di scoperta del patrimonio

Il terzo incontro ha esplorato il tema dei depositi aperti come occasione per ripensare la relazione tra conservazione, accessibilità e pubblici. Sono intervenute Else Rosenqvist, Archivista del Norwegian Folk Museum di Oslo; Ilaria Parini, Storica dell’arte e curatrice indipendente, Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Bologna; Isabella Villafranca, Architetta specializzata in archivi, Open Care, Milano; Silvia Pellegrini, Referente delle raccolte di età romana e del Servizio Carta archeologica del Museo Civico di Modena; e Valeria Tassinari, Membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Carice e Presidente del Centro Studi Internazionale “Il Guercino”, Cento. L’incontro è stato moderato da Federico Borreani, BAM! Strategie Culturali.

Rendere accessibile un deposito significa non solo aprire uno spazio fisico, ma progettare percorsi di visita, strumenti di mediazione e forme integrate di restituzione, anche attraverso il digitale.

Nel complesso, la giornata ha coinvolto relatrici e relatori internazionali, in presenza e online, con servizio di traduzione simultanea italiano–inglese e inglese–italiano. L’incontro si è concluso con un momento di networking, pensato per favorire il confronto informale tra partecipanti, professionisti, studenti e istituzioni. 

Per approfondire i temi emersi durante la giornata, sono disponibili sui canali social dei partner le interviste ad alcune relatrici coinvolte durante la giornata di Reimagining digital archives.  

Clicca qui per vederli!

Sharon Hecker: 

Else Plather Rosenqvist:

Rossitza Atanassova:

Promuovere e comunicare gli archivi digitali: un percorso formativo operativo

Promuovere e comunicare gli archivi digitali: un percorso formativo operativo

Accanto alla giornata internazionale, UAAO ha previsto un percorso formativo dedicato alla promozione e comunicazione degli archivi digitali, rivolto alle borsiste e agli archivi coinvolti nel progetto.

Il percorso è stato condotto da Elena Bertelli di BAM! Strategie Culturali e pensato come una fase di consolidamento e applicazione delle competenze acquisite nei mesi precedenti. Le attività hanno incluso un incontro iniziale in presenza, quattro webinar online e sei incontri di coaching dedicati.

I webinar hanno aff rontato quattro ambiti principali:

  • Audience development come approccio alla digital strategy;
  • Raggiungere e coinvolgere nuovi pubblici con la comunicazione;
  • Ingredienti di una comunicazione effi cace;
  • Contenuti cross-mediali per la comunicazione.

Attraverso momenti partecipativi, approfondimenti e confronto tra esperienze, il percorso ha approfondito il ruolo dell’audience development per rendere i contenuti archivistici più accessibili, comprensibili e vicini ai pubblici. I partecipanti hanno lavorato sull’analisi dei pubblici esistenti e potenziali, sul riconoscimento di bisogni e barriere, sulla definizione di strategie di outreach ed engagement e sull’utilizzo del Digital Engagement Framework. 

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla progettazione dei contenuti digitali: dalla scelta dei temi alla costruzione di una progressione narrativa, dalla chiarezza dei messaggi alla definizione del livello di approfondimento, fino alla progettazione di contenuti cross-mediali e di piani editoriali sostenibili.

A conclusione del ciclo di webinar è stato previsto un questionario finale di soddisfazione e di verifica dell’aumento delle competenze. A seguire, gli incontri di coaching sono stati dedicati alle sole borsiste, con l’obiettivo di accompagnarle nell’applicazione on the job degli strumenti acquisiti e di rafforzare competenze utili in una prospettiva futura professionale.

Formazione, competenze e transizione digitale

Le attività formative realizzate nell’ambito di UAAO confermano il ruolo della formazione come leva strategica per accompagnare la transizione digitale degli archivi d’arte.

Dal confronto internazionale alla sperimentazione operativa, il progetto ha favorito la condivisione di pratiche, strumenti e visioni, contribuendo a rafforzare competenze professionali sempre più necessarie per conservare, valorizzare e comunicare il patrimonio archivistico in modo accessibile, inclusivo e orientato ai pubblici.